Dopo il successo della prima edizione, Acquario della Memoria porta a Pisa altri esponenti di spicco del teatro di narrazione nazionale e delle arti ibride, fra poesia, teatro, musica e letteratura. Il progetto pone sempre al centro la presenza di una scena scarna, focalizzando l’attenzione su parola narrata, canto, musica.
Riscoprire i tempi, il ritmo e il fascino del racconto ad alta voce è un’esperienza di grande valore per grandi e piccoli. Una modalità che evoca senza illustrare, che lascia a ciascuno il compito di immaginare fattezze e sembianze di persone, luoghi, oggetti, mondi: un film diverso per quante sono le menti di ciascuno spettatore, chiamato ad attivare le capacità di ascolto e di immaginazione.
Il teatro di narrazione trae la sua forza dalla più ancestrale forma di racconto: le storie attorno al fuoco delle tribù primitive. Numerosi recenti saggi individuano proprio nella capacità di tramandare saperi e di costruire un immaginario collettivo i principali tratti distintivi della specie umana.
Lo storico e filosofo Yuval Noah Harari spiega: “Gli esseri umani pensano in termini di storie, e tutti noi tentiamo di dare senso al mondo attraverso la narrazione di storie. Gli esseri umani sono animali che narrano storie (storytelling animals)”.
VASCO BRONDI
La musica degli alberi quando non c’è vento
ELIO GERAMO / TEHO TEARDO
Il sogno di una cosa
Dall’omonimo romanzo di P.P. Pasolini
MARTA CUSCUNÀ / FABIO BABICH
The beat of Freedom. La Resistenza a fumetti.
CATERINA GUZZANTI / FEDERICO VIGORITO
Secondo Lei
L’approccio è in linea alla tradizione di Acquario della Memoria e all’esperienza della prima edizione di ANIMALI NARRANTI:
gli eventi sono proposti fuori dagli spazi canonici del teatro, privilegiando parchi, giardini, piazze, creando un rapporto meno istituzionale e più diretto fra narratore e pubblico; grande attenzione è rivolta proprio alla scelta delle location e all’abbinamento artista/evento/ambiente.
il progetto interessa una rete di partner (dal Comune di Pisa a quello di San Giuliano Terme, dall’Università di Pisa all’associazione teatrale VivaVoce, passando per le librerie, il cinema Arsenale, l’Ente Parco San Rossore, il Bosco dei Talenti), includendo vari spazi del territorio, coinvolgendo cittadini, studenti e famiglie, adulti e bambini, combinando accademia e spettacolo popolare, cultura alta e pubblico trasversale;
i temi privilegiano i rapporti fra le generazioni e con la natura, passando dalla memoria collettiva agli archetipi della narrazione, restando in linea con gli interessi approfonditi negli anni da Acquario della Memoria;
il periodo individuato è quello di giugno-luglio, con una coda a settembre, quando anche le stagioni teatrali cittadine (Teatro Verdi, Teatro Nuovo) hanno già trovato conclusione, privilegiando spazi all’aperto.
Il coinvolgimento dei più piccoli è dettato dalla volontà di una proposta di qualità, e dalla convinzione del valore di coinvolgere i più piccoli in attività – come il confronto con la storia narrata e il racconto orale – che stimolino attivamente l’immaginazione, e che siano complementari e differenti rispetto al rutilante mondo dei social media e degli smartphone a cui sono fisiologicamente destinati.
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